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REGOLAMENTO CATEGORIA F1 (formula 1)

approvato dal GIT, novembre 2011 (ultima modifica 01.01.2024)

Art. 1 Scopo

Il presente regolamento disciplina la categoria di motoscafi radiocomandati da competizione denominata F1 (formula 1).

Art. 2 Commissione di categoria F1

Il comitato del GIT elegge, tra i suoi membri, un responsabile di categoria che presiede una “commissione di categoria F1” che regola la categoria stessa.
Detta commissione si compone di un responsabile (membro del comitato) + due membri (scelti tra i soci GIT) tutti eletti dal comitato.

Alla commissione di categoria compete:

  • la definizione dei modelli e delle modifiche da apportare a questi ultimi.
  • l’accettazione di altri modelli (marche) nel campionato o nelle singole competizioni.
  • la verifica dell’idoneità dei modelli presenti alle gare (controlli).
  • la disposizione del circuito.
  • l’aumento del numero di scafi ammesso in una singola manche (la commissione di gara può decidere altrimenti).
  • l’assegnazione dei numeri di riconoscimento dei concorrenti, le dimensioni e la disposizione di tali numeri sullo scafo.
  • la composizione dei gruppi di manche tenendo conto delle capacità e dell’esperienza dei piloti.
  • la definizione della tassa d’iscrizione e la data entro la quale ci s’iscrive alle singole competizioni.

Art. 3 Campionato

Tutti i soci attivi di un club modellistico possono iscriversi al campionato.
Le persone non associate al GIT, pagano una tassa d’iscrizione di Fr 20.- per ogni singola gara di campionato.
Un punteggio per ogni posizione definisce la classifica finale. Per eleggere il vincitore del campionato, saranno sommati i punti delle gare fatte. Tutte le contestazioni sono trattate sul campo di gara dalla commissione di gara. In ultima istanza, e inappellabilmente, il comitato del GIT prende posizione in merito.

Art. 4 Competizioni

Prima delle competizioni il responsabile di categoria designa due commissari di gara. Le competizioni non devono indurre i concorrenti a comportamenti scorretti che possano portare a situazioni di conflitto.

In caso di collisioni, che determinano la rottura di un modello, i commissari di gara possono imporre delle sanzioni ai piloti coinvolti. In funzione della gravità dell’evento, la sanzione può prevedere l’annullamento della manche o di tutta la gara.

In una competizione è ammesso un massimo di 5 modelli per gruppo, salvo decisioni alternative della commissione di gara. La durata delle singole manche dal 2023, sono passate da 4 a 3 minuti, durante i quali, si conteggiano i giri di percorso con i relativi tempi effettuati.

Nell’ultimo giro si tiene conto del tempo di percorrenza, con un massimo di 1 minuto per arrivare al traguardo. Oltre tale tempo l’ultimo giro non è conteggiato.

Ogni competizione si svolge compiendo da 5 a 6 manche (secondo le esigenze dell’organizzatore). La somma dei giri e dei tempi di manche, determina il risultato finale della competizione, che assegna un punteggio ai partecipanti.

Punteggio:

1° 20 pt  /  2° 17 pt  /  3° 14 pt  /  4° 12 pt  /  5° 10 pt  /  6° 09 pt  /  7° 08 pt
8° 07 pt  /  9° 06 pt  /  10° 05 pt  /  11° 04 pt  /  12° 03 pt  /  13° 02 pt
14° 01 pt  /  15° 01 pt  /  16° 01 pt  /  17° 01 pt  /  18° 01 pt  /  ecc.

L’ordine di partenza, nella prima manche della prima gara di campionato, e estratto a sorte.
L’ordine di partenza, nella manche seguente, rispecchia l’ordine d’arrivo della manche precedente e così di seguito, nella stessa giornata di gara.
L’ordine di partenza, nella prima manche delle gare successive, rispecchia le posizioni dei singoli piloti nella classifica di campionato.

La partenza avviene singolarmente, con una distanza di circa un secondo tra un pilota e l’altro, così da poter eseguire la prima virata senza ostruzioni. La prima virata è effettuata alla boa no. 1 a sinistra della griglia di partenza (vedi Art. 8). La prima boa non eseguita correttamente comporta una penalità di 5 sec. da sommare al tempo finale di manche.

A partire dalla seconda boa mancata in poi (per ogni boa mancata), la penalità consiste nella sottrazione di un giro dalla classifica finale di manche.
Se un pilota manca una boa, continua sulla sua traiettoria evitando di tornare a riprendere la boa stessa (pericolo di danneggiare il pilota che sopraggiunge).

Durante le manches, la barca di recupero, se possibile, staziona al centro del percorso. In caso di necessità può recuperare gli scafi in difficoltà in qualsiasi momento della competizione. Quando la barca di ricupero si trova sul percorso di gara, ha il diritto di precedenza e di manovra.

Ogni pilota deve prestare una particolare attenzione alle traiettorie e adeguare la velocità. In caso di contatto con la barca di ricupero, il pilota è squalificato dalla prova in corso. Il direttore di gara, nei casi d’urgenza, può sospendere la competizione per permettere l’accesso alla barca di ricupero.

Art. 5 Doppiaggi e sorpassi

Ogni pilota, che sta per essere doppiato, è tenuto a favorire il sorpasso da parte del pilota doppiatore. Il direttore di gara o il pilota doppiatore possono chiedere strada al pilota che sta per essere doppiato unicamente se sono certi delle rispettive posizioni in gara (doppiato / doppiatore).

La commissione di gara può sanzionare i piloti doppiati che intralciano il sorpasso del doppiatore, così come i piloti che chiedono strada senza la certezza di essere doppiatori. Un doppiato che da strada ad un doppiatore non deve cambiare traiettoria per agevolare il sorpasso (p.es.: allargandola).

Durante un sorpasso, il pilota che si trova all’interno della curva o traiettoria, ha il diritto di precedenza e può affrontare la curva mantenendo la traiettoria che preferisce. Il pilota che sorpassa deve rispettare la traiettoria del pilota che si trova all’interno e in nessun caso può tagliargli la strada.

Art. 6 Imbarcazioni

Si tratta di una categoria “chiusa”, che ammette solo Scafi – F1, che rientrano nelle seguenti classi e/o specifiche:

A.   STILETTO 29  (PROBOAT originale)
      (fino ad esaurimento del modello o parti)

Peso:      2300 gr.
Motore:   1800kv – 3656
Elica:       passo 63.5 (1.5) Ø 40.5mm

B.   BANDIT OBL  (THUNDER TIGER  originale)
      (fino ad esaurimento del modello o parti)

Peso:      1950 gr.
Motore:   1900kv – 3660
Elica:       passo 58 (1.4) Ø 40.2mm

C.   SCAFO F1  (AUTOCOSTRUITO)
      (come da indicazioni riportate nelle “Specifiche scafo F1”
      redatto dalla commissione di categoria F1)

  • Se i modelli della classe A o B, vengono modificati per mancanza di pezzi originali, questi rientreranno nella classe C.
  • Ogni modello è dotato di 1 o 2 numeri di riconoscimento, assegnati dalla commissione di gara, e posizionati sulla parte posteriore del modello.
  • Ogni pilota può presenziare alle gare con un massimo di 2 modelli (un modello ufficiale e un muletto). 
  • Il muletto può essere usato, SOLO se è stato annunciato preventivamente nel modulo d’iscrizione al campionato.

ECCEZIONI:

  • È possibile montare un circuito di lubrificazione della frusta e dell’albero dell’elica a condizioni che l’olio o il grasso utilizzato non lascino evidenti tracce nell’acqua. (consigliati: olio di ricino o grasso speciale biodegradabile).
  • È possibile lucidare la cassa motore (piede) e l’elica, senza modificarne le dimensioni o il passo.
  • È possibile apportare piccole modifiche alla carena dello scafo unicamente alle parti che rimangono fuori dall’acqua.
  • È vietato apportare modifiche alla parte inferiore dello scafo che naviga (immersa) nell’acqua.

Art. 7  Batterie

Le batterie ammesse sono del tipo Ni-Cd, NIMH oppure LiPo.
Il numero delle celle massime per le Ni-Cd e NIMH è di 12, mentre per le Lipo è di 4.
La capacità massima non può superare i 6000 mAh, la capacità di scarica (C) è libera.

Art. 8  Circuito

Il percorso è un trapezio rettangolo rovesciato con il lato obliquo verso la destra dei piloti.
Il percorso può essere adattato allo specchio d’acqua, ma deve comportare in ogni caso, un minimo di tre virate (3 boe).
Considerando la velocità non elevata dei modelli, un circuito ovale è da evitare.

Circuito F1

Art. 9 Sicurezza

Per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone che operano con i modelli, è obbligatorio programmare il fail-safe sulla radio e montare un interruttore di protezione, per mezzo di spine (interruttore), staccabili dall’esterno della carenatura del modello. L’interruttore deve interrompere direttamente il circuito delle batterie di alimentazione, in modo che nessun componente resti alimentato.

Art. 10 Compiti particolari

In linea di massima ogni concorrente deve preoccuparsi di trovare una persona di fiducia che, in caso di necessità, possa collaborare con il cronometraggio in qualità di contagiri e/o sulla barca di ricupero.
I piloti che hanno terminato la manche restano a disposizione della commissione di gara per la manche del gruppo seguente (ricupero, cronometraggio, ecc…).

Art. 11 Modifica Regolamento F1

  1. Solo un pilota iscritto al club e attivo in questa categoria, può proporre di modificare o aggiungere un articolo a questo Regolamento.
  2. Tale proposta, per essere valida, dovrà essere accettata dai piloti, tramite votazione con formula di maggioranza. In caso di parità, il voto del Responsabile F1, vale doppio.
  3. Ogni modifica del Regolamento, può essere fatto in autonomia, senza l’approvazione dell’AG, ma sempre nel rispetto del paragrafo 1 e 2.
  4. Tutte le modifiche apportate al Regolamento, dovono essere comunicate da parte del Responsabile F1 durante la AG, solo per la verbalizzazione e messa agli atti.